lunedì 15 febbraio 2010

Dandy sentence


Spero sempre di scrivere frasi categoriche e inattendibili al tempo stesso.
Piuttosto soprusi o vaneggiamenti di un grafomane che presunzioni di verità

Dandy Chaplin


Quando un tizio vi parla della decadenza attuale, prima guardatelo in faccia

Dandy post

Non sprechiamoci con banali cuoricini, andiamo al sodo, anzi al liquido

mercoledì 10 febbraio 2010

Dandy Daphne


Mi disse che mi amava incassai la notizia assieme a un suo generoso chèque

Dandy remember


Con raccapriccio scopro che certe cose le ho fatte solo per ricordarle

Dandy Checov


Vi sono due razze d'idioti quelli che credono a tutto e quelli che non credono a niente io purtroppo appartengo ad entrambe

Dandy alone


C'è un beato senso di impunità che si ricava dallo scrivere per sè soli

Dandy Lapo


Sospetto un pizzico di vanità nei miei sfoggi d'angoscia

Dandy hat


A volte per passare il tempo mi sussurro all'orecchio pettegolezzi su di me

Dandy train


Il miglior modo di prendere un treno è quello di perdere quello precedente, io faccio sempre così

domenica 7 febbraio 2010

Dandy Agnelli


Se vuoi vivere a lungo e bene, ma molto bene
Prima devi diventare vecchio

Dandy infinity


Io rispetto molto la stupidità umana, è l'unica cosa che mi dia una certa idea di eternità

Dandy puros



Il piacere a volte è puros

sabato 6 febbraio 2010

Dandy Joseph Roth


Ai due lati della scala che dal solare inferno scende giù nel profondo oscuro territorio del paradiso, pavimentata di trappole e domande scivolose e tentazioni melenense e vischiose, c'è un corrimano a cui reggersi traballanti ed insicuri, devastati dai nostri incubi da svegli (sempre migliori dei draghi verdi che rovinano il nostro sonno). Le pareti a specchio che moltiplicano la nostra personalità già moltiplicata dalla schizzofrenia, sono illuminate da piccole lampadine azzurre. Nasce una atmosfera di alba, fumo e sogno. Nasce un colore piuttosto insolito. E' qui che svanisce la coscienza del tempo. Ci ricordiamo solo che la mezzanotte era passata da tempo quando la porta del paradiso si è aperta , prima di cadere vittime della sua dannazione. All'improvviso, svanì tutto: il ricordo dei luoghi del piacere della nostra vita, i visi delle donne che ci amarono, il cielo stellato di Monmartre, la solitudine di NY, la calda brezza di St. Tropez, i clacson delle auto in rue Pigalle, il tintinnio di bottiglie e bicchieri dei nostri bar, dei nostri rifugi, del fumo dei sigari nei nostri confessionali..... Di fronte alla scala siede un'orchestrina con pianoforte, violino, sassofono, tromba, clarinetto e fisarmonica. Il violinista non ha quasi nulla da fare. Per questo fa il direttore. Sta in piedi davanti ai suonatori, ma dà loro le spalle, rivolto verso i nuovi arrivati, la scala e il pubblico. Non dirige la musica, ma la sala il colore le danze. Dirige il paradiso, il paradiso dei dannati.
Joseph Roth in un caffè di Amsterdam con amici e puttane.
liberamente tratto da "Al bistrot dopo mezzanotte"

Dandy value


Solo un imbecille può confondere il valore con il prezzo